Pitti Uomo 92, alla ricerca della tecno-fashion

Pitti Uomo 92, alla ricerca della tecno-fashion

PITTI UOMO 92 – Capi ultra performanti, design, innovazione, ecologia. Tutte le novità in arrivo presentate alla grande kermesse della moda maschile. Dalla montagna alla città, capispalla anti pioggia e anti vento per affrontare ben attrezzati e con stile gli impegni quotidiani.

Tecnicismi outdoor e sportivi per rendere l’abbigliamento da città sempre più versatile e adattabile ai bruschi cambiamenti di clima. Tessuti ricercati e colori classici per dare eleganza ai capi outdoor. La parola d’ordine a Pitti Uomo 92 – non da oggi, per altro – è trasformismo, trasversalità d’uso, adattabilità. E i marchi fanno a gara a chi riesce meglio ad interpretare questa tendenza. Una tendenza dettata dai nuovi stili di vita ma anche dai passaggi di stagione. Che sempre meno coincidono con il calendario.

Sentieri in città

Dalla montagna alla città e viceversa. Alla ricerca dell’equilibrio perfetto, tra comfort ed eleganza, tra athleisure di alta gamma e sartorialità. Alzi la mano chi di voi non sente la necessità di vestire elegante ma comodo, per affrontare i mille impegni quotidiani. Così i marchi tecnici sono sempre più lanciati nel lifestyle (o urbanwear). Dall’altra parte, si sperimentano nuovi tessuti performanti da applicare a capi outerwear più classici, pensati per la vita di ogni giorno.

Cappotti, giacche, pantaloni (ma anche le calzature) conquistano così una doppia anima, per garantire al tempo stesso movimento, protezione, stile. Moltissime, in questo senso, le novità presentate a Pitti Uomo 92 per la prossima stagione S/S 2018. Ecco quelle che mi hanno colpito di più.

Woolrich, 3 in 1

Sulla cresta di un’onda positiva, che vede il marchio in costante crescita (fatturato a 190 milioni di dollari nel 2016, +9%), Woolrich per la stagione 2018 scommette proprio sull’equilibrio perfetto tra outdoor e città. La collezione è giocata su capi convertibili e reversibili, layer multifunzionali, cappucci regolabili, shell impermeabili e traspiranti, imbottiture leggere. Capi, insomma, veloci ad adeguarsi alle situazioni e persino a trasformarsi.

Come il parka GTX 3 in 1 Mountain: interno ed esterno combinati insieme danno vita ad un elegante e caldissimo parka imbottito; solo con l’esterno il parka è leggero perfetto per la primavera o i repentini cambi climatici estivi; l’interno staccato diventa un piumino sportivo. Il fulcro della collezione, però, sono le calzature, con il nuovo progetto Woolrich Footwear, in collaborazione con Giano. Sneakers, slip on, outdoor alte e basse, suole Vibram che riproducono l’iconico motivo check, interni antisudorazione e antishock, anche qui la consegna è contaminare. Ovvero, unire gli elementi tipici della calzatura tecnica con un design urbano e contemporaneo.

Nato nel 1830 a Woolrich (cittadina americana della Pennsylvania), è il più antico marchio di outdoor americano. Ma oggi parla interamente italiano. Nel 2016, dopo una lunga collaborazione, è stato acquisito dalla holding italiana WP (geniale intuizione di Cristina Calori), che ha ricevuto il Premio Pitti Immagine 2017 per la coerenza nella ricerca e nello sviluppo di brand storici e per la lungimiranza e l’elaborazione di nuove idee per la moda del futuro.

Colmar, sinfonia urbana

Si chiama Research il top di gamma di Colmar Originals. E’ la linea lifestyle dello storico marchio sportivo pensata per la città. Caratteristica della collezione 2018 presentata a Pitti Uomo 92 è la scelta di utilizzare il denim giapponese, di qualità e ricercato. Il denim è tinto con pigmenti naturali indaco e mixato con inserti di tessuto in nylon realizzato con filati semilucidi che conferiscono un aspetto cangiante e un pattern geometrico. Parola d’ordine: equilibrio di forme e colori. Poi ci sono le giacche in popeline di cotone spalmato con resine poliuretaniche (dall’effetto tecnico) e i capispalla in tessuto bielastico con trattamento idrorepellente con imbottitura in piuma e trapunta nascosta all’interno.

Novità assoluta, il “quattro strati”: due tessuti stretch idrorepellenti accoppiati, tramite una membrana, e uno strato leggero di ovatta. Risultato: aspetto urbano ma cuore tecnico, sia per uomo che per donna. Originals by Originals punta, invece, sul gusto anni Novanta. Maxi logo replicato, vestibilità over, colori accesi su felpe, t-shirt e giacche in nylon giovani e moderne.

Rossignol, 110 anni ben portati

Il marchio che ha fatto la storia dello sci compie centodieci anni. E forse la neve e le montagne cominciano ad andargli strette. Per fortuna, perché così anche chi non è provetto sciatore ma è solito sfrecciare in scooter per la città potrà provare l’ebbrezza di indossare un capo super performante e super tecnico. Dalla montagna, quindi, Rossignol (qui la storia del marchio) va alla conquista della città. Con una formula unica. E cioè fondendo 110 anni (e scusate se è poco) di tradizione ed esperienza tecnica e sportiva in una moderna visione di lifestyle.

La base della collezione S/S 2018 del marchio di Grenoble presentata a Pitti Uomo 92 sono le linee pulite e i colori – bianco, rosso e blu – che richiamano la bandiera francese. A cui si aggiunge una palette più urban fatta di grigi e verdi militari. Finiture sparkling, colori eccentrici, argentati e dorati per la collezione donna (ma «non chiamatela fashion, è lifestyle funzionale»).

Nylon ultra-performanti, cotoni trattati per una migliore vestibilità, traspirazione e idrorepellenza, termosaldature si sposano con stampe e loghi che richiamano in modo esplicito la fusione di tradizione, ricerca, performance e moda: “Sport goes fashion”; “1907” anno di fondazione; il Rooster, l’iconico galletto, ricamato in versione maxi o stampato all’interno.

Anche per Rossignol, la novità assoluta arriva nel mondo della calzatura. Sia nuovissima scarpa si chiama Abel  111 (dal nome del fondatore Abel Rossignol). E’ dedicata ai 111 anni di illustre storia che il brand compirà nel 2018. Proprio l’A/I 2018 vedrà, infine, la realizzazione della prossima capsule Studio. Circa 30 modelli per uomo e donna, nella quale Rossignol declina le proprie origini sportive nella dimensione cittadina. Disegnata da Andrea Pompili, debutterà a gennaio a Pitti Immagine e Milano Moda Uomo.

Tretorn, performance dal cuore verde

Direttamente dalla Svezia e dai campi da tennis. Tretorn è un marchio dalla storia antica. Da oltre cento anni (nasce nel 1891) produce abbigliamento e calzature a prova di clima scandinavo. Ma è anche il marchio protagonista del green, inteso come campo da tennis. Dove palline, racchette e scarpe firmate Tretorn hanno accompagnato le vittorie dei grandi campioni (uno su tutti Björn Borg).

Oggi Tretorn mette la sua esperienza nel campo dei capi antipioggia anche al servizio dell’ambiente. Siete persone dinamiche e sempre in movimento? Volete lasciare un pianeta pulito e sano alle future generazioni? Questo è il marchio che fa per voi. Sotto il progetto Eco Essentials, Tretorn realizza le sue iconiche giacche impermeabili riutilizzando rimanenze di materiali e tessuti acquistati appositamente (per collezioni limited edition) o utilizzando bottiglie di plastica riciclate.

La collezione S/S 2018, presentata a Pitti Uomo 92, si chiama Ghost Net Collection: le giacche impermeabili sono realizzate recuperando e riciclando le reti da pesca, che a tutt’oggi rappresentano una minaccia micidiale per gli ecosistemi marini. Le flotte di pesca sostituiscono le proprie reti ogni due anni e spesso le vecchie vengono gettate in mare. Non si degradano e restano per sempre a galleggiare negli oceani o a depositarsi sulle scogliere o sui fondali. Eppure, le reti sono realizzate con il miglior nylon del mondo e sono riciclabili. Con la collezione Ghost Net Tretorn ottiene così due obiettivi. «Prevenire l’inquinamento marino prodotto dalle reti da pesca e allo stesso tempo portare al consumatore un prodotto premium della migliore qualità».

Non contenti, sempre nel progetto Eco Essential, Tretorn progetta una giacca impermeabile cento per cento biodegradabile e compostabile, realizzata con materiali ricavati dalle piante. Con un obiettivo ambizioso: arrivare al 50% della collezione di giacche impermeabili sotto l’etichetta Eco Essential entro l’anno 2020.

Roberto Ricci Design, la tecno-sartoria

Dalla montagna alla città, ma anche dal mare alla città. Ricerca e sviluppo continui sono alla base del progetto che ha portato questo brand specializzato nell’abbigliamento tecnico e accessori per il surfing a cimentarsi con il fashion. Quelle di Roberto Ricci Design sono collezioni altamente performanti. Realizzate con tecnologie innovative (come per esempio il metodo esclusivo RRD “Holystic Tecnology 3”), sono windstopper e naturalmente waterproof.

Tolto il superfluo, rimane un design puro, di grandissima eleganza ma dal cuore super tecnico. Nella stagione 2018 presentata a Pitti Uomo 92, c’è il bomber col cappuccio il cui shell esterno, in Lycra di nylon super matt, viene unito ad una membrana elastica poliuretanica traspirante antivento ed antiacqua capace di assicurare una resistenza di oltre 5000 mm di colonna d’acqua. Oppure c’è il tecno blazer, che si compone di uno shell esterno, in nylon ultralight stretch, che contiene una micro imbottitura in ovatta 25 gr compressa. Oppure ancora la giacca biker realizzata in tessuto vegetale derivato dalla cellulosa dall’effetto seta.
Che il futuro della moda passi dall’athleisure-sartoria?

La tecno-fashion a Pitti Uomo 92

 

 

Happy week!

…and remember: age does not matter

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