Martin Grant, tributo a David Bowie

Martin Grant, tributo a David Bowie

Vestirsi per impressionare, ecco la collezione invernale di Martin Grant: Velluto, lurex, texture inusuali. Maschile e femminile si mischiano.

La collezione pre-fall (di cui parlo qui) dello stilista australiano ma basato in Francia Martin Grant era un assaggio, un modo per anticipare e introdurre in modo soft la potenza drammatica della collezione invernale. Non è solo questione di genderless. Certo, anche qui la base è costituita da capi mascolini, come i tailleur-pantalone, le camicie rigate e i trench. Ma il tutto, nella collezione invernale, è reso drammatico, appunto, dall’uso di certi tessuti piuttosto che altri, dai fedora, dai ricami in paillettes e perle. Soluzioni così inusuali e inaspettate nelle collezioni di Martin Grant e per questo così perfette per dare carattere all’insieme.

Lurex e velluto, must di stagione

Difficile decidere da quale parte iniziare la recensione. Restiamo qui, agli abiti da sera e cocktail. Martin Grant li disegna ultra femminili, a fare da contraltare alle linee maschili degli abiti da giorno. Si può essere certe di non passare inosservate indossando l’abito in lurex metallico con una spalla scoperta e l’altra con mega-sbuffo. Ma nemmeno con uno degli abiti neri ricamati al collo, alla spalla o alla manica con un motivo floreale astratto realizzato con piccole perle giapponesi, paillettes e nodi francesi. E che dire della favolosa tuta in velluto blu profondo, con mega scollatura sul davanti?

A ben vedere, però, tutta la collezione è fatta per dare libero sfogo alla propria vanità, per farsi notare. Come per esempio l’uso di un satin di seta color rosa cipria utilizzato per un abito-pigiama (camicia annodata sul davanti e pantalone largo) ma anche per uno spolverino da portare aperto e svolazzante.

E pazienza se non è orario da cocktail. Il tailleur-pantalone, dal taglio perfetto, in un velluto a coste rosso cremisi, elegante come non mai, può essere un perfetto compagno dal desk alla cena. Mentre l’insieme di giacca doppio petto e pantalone extra-largo in avorio, indossati con dolcevita e fedora neri, mette a tappeto qualsiasi fanatico. Oltre ad essere un esplicito tributo a David Bowie.

Maschile e femminile

Insomma, Martin Grant sembra saper attraversare con grande abilità il confine tra maschile e femminile. Ne esce una collezione equilibrata e versatile. Permette di dosare i diversi aspetti a seconda dell’occasione, del momento della giornata e anche, perché no, dell’umore. Per esempio, se si è in preda ad un po’ di nostalgia e si desidera fare un breve salto negli anni Settanta, la mantella asimmetrica in velluto a coste nero indossata con pantaloni skinny a zampa è quel che ci vuole.

Anche l’uso sapiente di fibre e texture inusuali conferiscono carisma alla collezione. Per esempio, colpisce l’occhio il giaccone bianco, con profili in pelle nera, in lana trattata in modo da farla sembrare shearling (stesso materiale utilizzato anche per una maglia con scollo a V e una candida mantella).

Lo sforzo di conferire un carattere nuovo alla collezione si nota, infine, anche nella scelta di utilizzare per gli shooting uno sfondo realizzato con alberi dipinti dallo stile impressionista provenienti da un teatro ottocentesco. Una scenografia drammatica per uno stile moderno e classico allo stesso tempo.

MARTIN GRANT, COLLEZIONE INVERNO 2017

 

Merry Xmas!

…and remember: age does not matter

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