Ksenia Schnaider, che tartan è se non è scarabocchiato?

Ksenia Schnaider, che tartan è se non è scarabocchiato?

Ksenia e Anton Schnaider strapazzano il denim e danno nuova vita a pattern formali e rigidi. Una sferzata di aria pura che trasforma capi semplici in capi che si fanno subito notare*

Con la solita (positiva) sfrontatezza, quella che le deriva dalla volontà di non essere divorata dalla banalità, Ksenia Schnaider presenta una collezione di capi basici e classici eppure sorprendentemente originali e alternativi. Come? Semplicemente (si fa per dire) trasformandoli a modo suo nella forma, nei tagli, nei materiali o usandoli in modo diverso.

Da Ksenia Schnaider un collezione sfrontata e anticonvenzionale

La collezione Resort 2018 è una sferzata di aria pura, perfetta per introdurci nella primavera e lasciarci alle spalle il grigiore invernale. Sempre che siate persone alle quali piace l’anticonvenzionale e lo sportswear. Naturalmente, il focus è sul denim, tessuto tra i più in voga in questo momento. Assurto al lusso senza sfigurare tra quelli più pregiati, il denim qui viene strapazzato (in senso buono), mischiato nei colori (il davanti in un colore, il dietro in un altro, per esempio). Oppure accoppiato in tagli diversi (largo sopra, stretto sotto) e riciclato.  Alcuni capi sono realizzati con jeans vintage. Il tutto tinto (in colori “sbiaditi” come giallo pallido, grigio/blu, rosa sporco, sabbia) su esclusiva di Ksenia Schnaider.

E c’è anche il denim che tutto sembra tranne denim, trasformato fino a farlo sembrare una pelliccia. Geniale. Pare che l’idea sia venuta osservando il pavimento del laboratorio (a Kiev) costantemente ricoperto da strisce di denim e grossi fili di cotone caduti a terra durante il lavoro di taglio. Con una tecnologia innovativa, Schnaider riesce ad assemblare insieme questi pezzi di stoffa ottenendo un effetto pelliccia.  Alternativa validissima e all’avanguardia alla vera pelliccia e alla pelle. Oltre al denim, riciclato e nuovo, la collezione comprende seta naturale e cotone.

Non il solito tartan

Un twist tutto particolare arriva alla collezione dal tartan. Ma non il solito tartan, bensì quello “scarabocchiato” da Anton Schnaider. Il grafic designer del marchio ha sapientemente distrutto il suo carattere formale e rigido ridisegnandolo a mano con i pennarelli e proiettandolo su campioni bianchi di camicette e abiti per definire la grandezza di stampa e i colori. Con questa stampa caratteristica, Ksenia Schnaider ha realizzato bluse e vestiti in tre lunghezze (mini, midi, maxi), anche se è sempre disponibile, sul sito del brand, l’innovativo “dress constructor”, un tool con il quale l’abito può essere personalizzato.

Anche il motivo check trova nuova vita, questa volta direttamente dalle mani di Ksenia Schnaider, che ha creato applicazioni multicolor utilizzando trecce, lacci da scarpe e nastri colorati. In questo modo pezzi semplici come shorts, gonne, magliette e bluse si trasformano in pezzi extra-ordinari che si fanno subito notare.

La Resort 2018 include anche, infine, una collaborazione con la illustratrice Dalyana Poborceva, che ha realizzato alcune composizioni floreali per una serie limitata di T-shirt bianche, una diversa dall’altra.

 

*pubblicato su Switch Magazine, febbraio 2018

Happy week!

…and remember: age does not matter

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