Sul mio comodino

Leggere è una delle mie grandi passioni; i libri sono miei amici e grandi compagni: leggo di tutto, ma ho predilezione per i saggi di attualità e politica, per i romanzi gialli, i thriller e le biografie. Che sia su un divano, sotto l'ombrellone, sull'autobus, in metropolitana, in treno, ogni momento è buono per leggere, in formato cartaceo ma anche digitale, perché è vero che i libri sono «cibo per la mente». C'è sempre un libro sul mio comodino!


I miei giudizi: 

così così 
interessante-poco impegnativo 
curioso-divertente-impegnato-da leggere 
ottimo 

"La vita perfetta", Renée Knight
Nascondere un segreto per tanti anni, pensando di esorcizzare il dolore e proteggere le persone amate. Ma poi la verità torna a galle e travolge tutto, vita quotidiane affetti. Niente sarà più come prima. Ma forse sarà meglio perché ora conosciamo meglio noi stessi e chi ci stanno attorno. Dall'editore inglese de La ragazza del treno un thriller psicologico che ha scalato le classifiche. 
"Sole di mezzanotte", Jo Nesbo
Dice di chiamarsi Ulf, e cerca un posto dove nascondersi. Cosí ha viaggiato per 1800 chilometri su treni e autobus fino a un paesino sperduto, nell'estremo nord della Norvegia. Aveva dei buoni motivi per tradire il Pescatore, il signore della droga con cui lavorava a Oslo, ma ora ha i suoi sicari alle calcagna. Inutile continuare a scappare. A Kåsund, almeno, ha trovato un capanno da caccia, una donna quasi bella e un ragazzino che non vedeva l'ora di parlare con un forestiero. Non dovrà attendere a lungo per scoprire se, anche per uno come lui, è possibile una redenzione. Oppure se davvero la speranza non è altro che un'invenzione del diavolo. 

"I fratelli Karamazov", Fedor Dostoevskij

Le passioni umane, i rapporti tra genitori e figli, il conflitto tra bene e male (tema ricorrente in Dostoevskij), l'etica, il potere e il valore dell'individuo. C'è l'umanità universale dentro questo romanzo. E per questo è un libro eterno. 

"La verità sul caso Harry Quebert", Joel Dicker, Bompiani

Un libro che parla di un libro; uno scrittore che parla di uno scrittore; un romanzo nel romanzo. In mezzo un thriller, ma anche una grande storia d'amore e uno straordinario affresco della condizione umana: la viltà, la stupidità, l'arroganza che provocano grandi tragedie. Il tutto raccontato con grande abilità narrativa e continui colpi di scena che vi terranno incollati fino all'ultima pagina. 

"Un giorno da cani", Alicia Giménez-Bartlett, Sellerio

Alicia Giménez-Bartlett è maestra dei polizieschi di strada, in cui l'autrice racconta "storie vere", quasi delle inchieste, tratte dalla vita quotidiana che le offre la città di Barcellona. Tanto che dai suoi romanzi è stata tratta una fortunata serie televisiva in Spagna. Questo, però, non mi pare ben riuscito. 

"Tempi gliaciali", Fred Vargas, Einaudi

Nuova avventura per Jean-Baptiste Adamsberg, enigmatico commissario in una Parigi sempre ironica e tragica, tra leggende e demoni che, poi, come sempre, si rivelano essere in carne e ossa. Vargas è maestra del noir francese e ti lascia sempre senza fiato. Il commissario Adamsberg è il mio "spalatore di nuvole" preferito!  

"Stalin. Storia e critica di una leggenda nera", Domenico Losurdo, Carocci

La figura di Stalin occupa una posizione centrale nella storia del Novecento e il libro di Domenico Losurdo gli ridà il giusto posto nella storia del suo tempo, liberandolo da pregiudizi, accuse ingiuste e "interessate", miti e, appunto, leggende. Un libro fondamentale anche per capire l'oggi. 


"La sinistra assente", Domenico Losurdo, Carocci

Le promesse del 1989 di un mondo all’insegna del benessere e della pace non si sono realizzate. La crisi economica sancisce il ritorno della miseria di massa anche nei paesi più sviluppati e inasprisce la sperequazione sociale sino al punto di consentire alla grande ricchezza di monopolizzare le istituzioni politiche. Sul piano internazionale, a una “piccola guerra” (che però comporta decine di migliaia di morti per il paese di volta in volta investito) ne segue un’altra. Per di più, all’orizzonte si profila il pericolo di conflitti su larga scala, che potrebbero persino varcare la soglia del nucleare. Più che mai si avverte l’esigenza di una forza di opposizione: disgraziatamente in Occidente la sinistra è assente. Come spiegarlo? Come leggere il mondo che si è venuto delineando dopo il 1989? Attraverso quali meccanismi la “società dello spettacolo” riesce a legittimare guerra e politica di guerra? Come costruire l’alternativa? A queste domande l’autore risponde con un’analisi originale, spregiudicata e destinata a suscitare polemiche. 

"Il telefono senza fili", Marco Malvaldi, Sellerio

Ritornano i vecchietti del BarLume. «“Ora, Ampelio, secondo lei io mi metto a parlare del caso qui, al bar, di fronte a tutto il paese?”. “Come, tutto il paese? Ci siamo solo noi quattro”. “Appunto” confermò la commissaria». Ma in realtà tra la giovane commissaria Alice Martelli e i quattro vecchietti del BarLume s’è creato un feeling operativo. Il pettegolezzo come sistema investigativo trova una riconosciuta efficacia. 


"Missing New York", Don Winslow, Einaudi

Dopo Harry «Hieronymus» Bosch e Harry Hole, ecco Frank Decker: testardo, umano, generoso, pronto a tutto pur di fare giustizia. Dall'autore de Il potere del cane il primo, potente capitolo di una nuova serie poliziesca. 
Per Frank Decker, la vita sembra finalmente in discesa. A Lincoln, Nebraska, lo conoscono tutti: è un detective tenace, abile, con un curriculum di tutto rispetto, e molti pensano a lui come prossimo capo della polizia. Finché da una casa di un tranquillo sobborgo della città scompare una bambina. Le indagini sembrano non portare a nulla, e le statistiche sono spietate. Quando una persona svanisce nel nulla e non viene ritrovata nel giro di ventiquattro ore, le possibilità che sia stata già uccisa arrivano ben oltre il novanta per cento. Ma Frank ha promesso alla madre di Hailey che le riporterà sua figlia. E pur di mantenere la parola data è disposto a tutto: anche a dimettersi, a rinunciare alla sua carriera e a partire per un viaggio che lo spingerà ad attraversare l'America. E ad approdare a New York, agganciato a una traccia esile che lo condurrà dentro verità sempre piú scomode. 


"La regola dell'equilibrio"Gianrico Carofiglio, Einaudi

È una primavera strana, indecisa, come l’umore di Guido Guerrieri. Messo all’angolo da una vicenda personale che lo spinge a riflettere sulla propria esistenza, Guido pare chiudersi in sé stesso. Come interlocutore preferito ha il sacco da boxe che pende dal soffitto del suo soggiorno. A smuovere la situazione arriva un cliente fuori del comune: un giudice nel pieno di una folgorante carriera, suo ex compagno di università, sempre primo negli studi e nei concorsi. Si rivolge a lui perché lo difenda dall’accusa di corruzione, la peggiore che possa ricadere su un magistrato. Quasi suo malgrado, Guerrieri si lascia coinvolgere dal caso e a poco a poco perde lucidità, lacerato dalla tensione fra regole formali e coscienza individuale. In un susseguirsi di accadimenti drammatici e squarci comici, ad aiutarlo saranno l’amico poliziotto, Carmelo Tancredi, e un investigatore privato, un personaggio difficile da decifrare: se non altro perché è donna, è bella, è ambigua, e gira con una mazza da baseball. 


"L'intoccabile. Matteo Renzi, la vera storia"Davide Vecchi, ChiareLettere

Tutto in dieci anni. Da anonimo segretario fiorentino della Margherita a presidente del Consiglio. Questo libro racconta LA VERA STORIA DI MATTEO RENZI. La storia degli accordi, dei compromessi e di tutto ciò che muove la sua macchina politica. LA STORIA DEI SOLDI, tantissimi soldi, che arrivano dalle fondazioni create ad hoc per autofinanziarsi e dalle società avviate a scopo puramente personalistico. LA STORIA DELL’INTESA PROFONDA CON VERDINI E BERLUSCONI, che passa anche dalla testimonianza inedita di Diego Volpe Pasini, fedelissimo del Cavaliere (“Berlusconi mi chiese di stilare un programma per vincere le elezioni. La conclusione fu che l’unico erede possibile era Renzi”). LA STORIA DELLA FAMIGLIA DEL PREMIER. Del padre Tiziano, indagato per bancarotta fraudolenta. Dello zio Nicola Bovoli, per anni in affari con l’universo berlusconiano, da Publitalia a Fininvest, che nel 1994 riceve la proposta di candidarsi con Forza Italia (“Segnalai io Matteo a Mike Bongiorno per partecipare alla Ruota della fortuna” rivela per la prima volta). LA STORIA DEI FEDELISSIMI DEL PREMIER, tra cui l’amico di sempre, quel Marco Carrai che lo introduce nel circolo dei poteri forti che lo hanno reso un intoccabile.  LA STORIA DELLE INDAGINI DELLA CORTE DEI CONTI sulla gestione spericolata della provincia. CON UNA SEZIONE FINALE DI DOCUMENTI pubblicati per la prima volta integralmente, che restituiscono in maniera nitida le alleanze, le trame finanziarie e i lati meno noti di una carriera fulminante. 

"La truffa del debito pubblico"Paolo Ferrero, DeriveApprodi  

Il libro spiega in modo semplice e chiaro come il debito pubblico italiano non abbia nulla a che vedere con la spesa pubblica, e men che meno con la spesa sociale. Come il debito pubblico italiano sia gonfiato artificialmente a causa degli interessi da usura volutamente pagati dallo Stato agli speculatori. Il debito pubblico, infatti, è aumentato repentinamente a partire dal 1991, quando il ministro del Tesoro Andreatta decise, con l’allora governatore della Banca d’Italia Ciampi, di rendere autonoma la Banca d’Italia, obbligando così lo Stato a finanziare il proprio debito pubblico attraverso i mercati finanziari. A partire da quella data gli interessi pagati dallo Stato sono schizzati alle stelle e con essi il debito, che dal 60% è passato al 120% in pochi anni. L’esplosione del debito pubblico è diventata l’argomento per giustificare politiche di tagli e rigore. Così, dal 1992 la spesa pubblica è stata continuamente tagliata producendo un risultato straordinario: da quell’anno lo Stato registra un avanzo primario, cioè la spesa è regolarmente minore delle entrate, fatte salve le spese per interessi. In questo modo lo Stato è diventato in questi trent’anni una gigantesca idrovora che prende i soldi dalle tasche dei cittadini e li sposta nelle tasche degli speculatori e della rendita finanziaria. Il tutto è giustificato da un enorme debito pubblico che nulla ha che vedere con la spesa, perché è tutto integralmente dovuto agli interessi da usura che lo Stato paga agli speculatori. Il libro chiarisce i termini di questa gigantesca truffa e avanza proposte su come uscirne. 


"Il Vangelo secondo Biff", Christofer Moore, Lit              

Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù. La stella cometa, la mangiatoia, i Re Magi; e poi la passione, la crocifissione. Ma che cosa ha combinato dall'infanzia ai trent'anni? Su richiesta del Messia, a duemila anni dalla sua morte, un angelo fa resuscitare il suo migliore amico, Levi detto Biff, a cui spetta il compito di scrivere un nuovo Vangelo che racconti finalmente la vera storia di Gesù di Nazaret. E quella di Biff è un'epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte per non parlare di demoni, morti viventi, kung fu, folli monaci tibetani e pupe da sballo. Forse nemmeno l'astuzia e la devozione del migliore amico riusciranno a risparmiare al Salvatore il suo tragico destino, ma Biff non permetterà che si sacrifichi e ascenda al cielo senza aver lottato per impedirlo!  




"Una mutevole verità"Gianrbico Carofiglio, Einaudi

Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Cosí pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall’inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. In un folgorante romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e dà vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile. 


"La sirena", Camilla Läckberg, Marsilio

Dopo il grande successo de Il bambino segreto, il sesto caso nella serie di Erica Falck e Patrick Hedström
Un mazzo di gigli bianchi e una busta con un biglietto. L'ennesimo. Impegnato nel lancio del suo romanzo d'esordio, Christian Thydell riconosce sul cartoncino bianco che gli viene recapitato prima di una presentazione la stessa calligrafia elaborata che da oltre un anno lo perseguita, e finisce per crollare. A Erica Falck, sua preziosa consulente nella stesura del libro, confessa di ricevere da tempo oscure lettere anonime. Uno sconosciuto lo minaccia di morte, e il pericolo si fa sempre più vicino. Quando dal ghiaccio lungo la costa viene ripescato il corpo di un vecchio amico di Christian misteriosamente scomparso tre mesi prima, l'ispettore Patrik Hedström si convince che tra i due episodi ci sia una relazione e comincia a indagare. Intanto Erica, in faticosa attesa di due gemelli, decide di seguire una pista tutta sua. Chi meglio di lei conosce la psicologia di uno scrittore? Sa bene che, quando si scrive, si finisce sempre per infilare nella trama anche qualcosa della propria vita. Il presente di Fjällbacka torna a intrecciarsi a drammi che hanno la loro origine in tempi lontani, una fumosa e tormentata concatenazione di cause ed effetti che si trascina negli anni, a conferma che i segreti non si lasciano mai seppellire per sempre e che il passato, inesorabilmente, finisce coll'agguantarti. 


"Luigi Longo, una vita partigiana (1900-1945)", Alexander Höbel, Carocci 

La vita di Luigi Longo si identifica in misura rilevante con la storia del Partito comunista italiano, ma rappresenta anche un itinerario emblematico della storia del Novecento. Della sua ricchissima biografia, finora poco esplorata, questo volume ricostruisce la prima metà, gli “anni eroici” 1900-1945: dalla Torino operaia di Gramsci e dell’occupazione delle fabbriche ai vertici della Gioventù comunista, all’attività clandestina, alla guida del Centro estero giovanile e poi dell’organizzazione del PCd’i, tra la Svizzera e la Francia. Dalla Mosca del Comintern alla Parigi del Fronte popolare, dalla guerra di Spagna – durante la quale è alla testa delle Brigate internazionali – alla Resistenza – che pure lo vede al vertice delle Brigate Garibaldi e del Corpo volontari della libertà –, “Gallo” vive da protagonista momenti decisivi del secolo breve, assieme alla sua compagna Teresa Noce e ad altri dirigenti comunisti come Pietro Secchia e Palmiro Togliatti, col quale proprio in questi anni si delinea un asse destinato a durare anche nel secondo dopoguerra. 

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